domenica, gennaio 28, 2007

Licia Colò, che due palle di te

"Alle Falde del Kilimangiaro" all'inizio era simpatico a tutti.
Parliamoci chiaro, era bellino vedere un po' di paesi strani, risentire la ex collega di Bonolis a Bim Bum Bam non era troppo fastidioso, all'inizio.
A parte i terribili balletti di tutte le tribù ddi ogni cazzo di angolo del mondo, la trasmissione era abbastanza carina.
Ma ora siamo agli eccessi. La voce da gallina della Licia è ormai temuta da molti.
Sopratutto quando risponde alle telefonate di 90enni ai quali si rivolge dando del tu
"ciao, chi seeeeeiiiii?". Allucinante donna.
Ora si parla di piatti, di Shoah, manca la politica, ma arriverà presto.
Ormai è uno talk show mimetizzato da rubrica di viaggi.
Sarebbe perfetta come trasmissione se:
- mettessero un bavaglio alla Licia e le togliessero quel cazzo di sorriso di pietra
- la trasmissione durasse 1 ora soltanto
- non parlasserò più della Thailandia e delle zone ex-tsunami

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lunedì, febbraio 20, 2006

Penultimo lunedì

Questo è il mio penultimo giorno di lavoro, qua a Udine.
E' una grigia giornata simil-autunnale, però non fa più molto freddo fuori.
Sto pensando sempre alla mia principessa, Anna.
Poco fa mi ha scritto un messaggio dicendomi che non ha passato l'esame di guida... mi è dispiaciuto un sacco davvero.
Penso a lei sempre, non vedo l'ora di incontrarla, mancano meno di tre settimane prima che lei atterri sul suolo italiano e io la vada a prendere all'areoporto. Sono certo che sarà bellissimo, sia io che lei abbiamo molte aspettative per questa storia, che agli altri potrebbe sembrare così assurda. Invece è bellissima.

mercoledì, febbraio 15, 2006

Lei verrà, per me

Sembra una storia surreale, ma la ragazza inglese conosciuta attraverso un sito di scambi di lingua, Anna, verrà in Italia, verrà per me. Le altre persone non potrebbero capire, ma c'è qualcosa che ci unisce profondamente, e il fatto di non vederci ci tormenta nelle domande, e ci facciamo sempre le stesse domande, proviamo le stesse cose, ci emozioniamo allo stesso modo a tal punto che speriamo di essere davvero due anime gemelle.
Ora conterò i giorni, le ore e i minuti che mancano al nostro incontro, quando ormai sarò a vivere a Trieste...

venerdì, febbraio 03, 2006

Sto forse impazzendo...?

Non è da molto tempo che chatto con Anna, la ragazza inglese che parla italiano. In questi ultimi tempi, grazie a un sito che permette di contattare gente di tutto il mondo per imparare le lingue, anche Anna l'ho trovata con quel sito.
Ma il punto è, che non mi è mai successo di sentirmi così emozionato per ogni parola che mi scrive, per come ha apprezzato la poesia che ho scritto per lei (cosa mai fatta prima per nessuna ragazza) e per le mie altre poesie... è strano, quasi folle, che mi batta il cuore pensando che la voglio incontrare.... e che anche lei lo vuole. Le vie del Signore sono infinite.... questa è davvero singolare...

mercoledì, febbraio 01, 2006

Palle d'acciaio

Non lo sapevo di averle, ma le ho.
Ho trovato un nuovo lavoro, quello che volevo, mi occuperò di motori navali.
La cosa difficile è stata andare dal mio attuale capo e dire che andrò via. Mancava poco che si mettesse a piangere, poi ci ha provato in tutti i modi a farmi cambiare idea, ma ho motivato la mia decisione con il ruolo che non è il mio.
Ed è vero.
Sto chattando molto con Anna, una simpaticissima ragazza inglese, con la quale c'è un bellissimo feeling.

giovedì, gennaio 26, 2006

A kind of blue

Ci sono certe giornate, certi momenti, come ora, in cui mi viene il timore di vivere per sempre la mia vita come adesso, in sordina, con un lavoro che in realtà non mi soddisfa fino in fondo, a vivere coi miei, senza una donna.
Credo di essermi reso conto che in realtà sono molto più ambizioso di un tempo...
Al momento sono sempre in attesa di una risposta da una certa ditta di Trieste... che nemmeno oso nominare per scaramanzia.
Stiamo valutando se andare a San Pietroburgo a fare una fiera, e quella sarebbe un'occasione d'oro per conoscere Oxana.

lunedì, gennaio 16, 2006

Ottimismo

E' tarda mattinata di un lunedì mattina come tanti, proprio ora stavo per farmi beccare dal mio capo a perder tempo con il blog, ma mi sento cautamente ottimista per il futuro.
Le vacanze di Natale sono ormai un ricordo, il capodanno a Lubiana, il viaggio a Belfast, il ritorno a casa...
Pochi giorni fa mi sono arrivate le cuffie con microfono che ho preso su ebay e ho iniziato a usare Skype seriamente.
Poco dopo mi ha chiamato una ragazza brasiliana, di nome Natalie, che ha vissuto a Trieste (!) per quattro anni ma è di San Paolo, dove adesso è tornata. Ho visto le foto, non è proprio bellissima, ma insommma, sembra una persona molto simpatica e che valga la pena di conoscerla. Ha detto che verrà in Italia fra qualche mese.
Nel frattempo mi sto organizzando per fare una fiera a San Pietroburgo, e con l'occasione ovviamente voglio conoscere Oxana, che è una ragazza che da tempo sento con messenger.

giovedì, dicembre 22, 2005

Belfast

Sono già piuttosto in relax nel penultimo giorno di lavoro.
Oltreutto domani si lavora solo fino a mezzogiorno e mi sembra già oggi che non ci sarà molto da fare.
Il 3 gennaio vado a Belfast con Roberto, il mio collega, e torniamo il 5. Faccio notare che andiamo via durante le vacanze, che ufficialmente perdurano fino all'otto.
Il tutto è stato deciso nell'arco di una mattinata, l'altro ieri.
Di nuovo c'è che ieri ho chiamato al telefono Oksana per la prima volta, è una ragazza russa di San Pietroburgo che ho conosciuto con messenger parecchio tempo fa. Sembra simpatica! E dalle foto anche molto carina, direi. Adesso credo sia importante che mi tenga in contatto... lei mi ha già detto di andare là, ma San Pietroburgo non è proprio dietro l'angolo e... anche se ci andrei, cosa cavolo dico ai miei? "Vado in Russia (da solo) a trovare una ragazza che ho conosciuto su internet"? Che c... direbbe mio padre?

mercoledì, dicembre 21, 2005

Quando moriranno Boldi e De Sica?

Basta. Ne ho piene le palle di quei due.
Va bene che al cinema in questo periodo c'è la spazzatura migliore dell'anno (quel ritardato di Pieraccioni con una nuova cazzata, il milionesimo personaggio Disney tutto al computer, un film con un'idea del 1933, e questo penosissimo ennesimo Natale con i due deficienti). Boldi è del 1945, De Sica è del 1951, eppure negli ultimi quindici anni le differenze visibili nel loro aspetto non ci sono. Ma cazzo vivete in NAFTALINA? In realtà, molto più semplicemente, grazie ai milioni di euro che incassano grazie a un pubblico cerebroleso che ogni anno va a vedere i loro patetici film, si faranno un lifting alla settimana e altre diavolerie chirurgiche, perché se no ora avrebbero l'aspetto di Celentano.

lunedì, dicembre 19, 2005

Somebody to love

Finalmente un paio di giorni un po' diversi dai soliti.
Non grandi cose, ma piccoli segni di cambiamento.
Venerdì è stato un giorno come tanti, sono uscito con Ole ed è stata una serata come tante altre, lui è un buon amico, ma un tantino disilluso dalla vita e non troppo positivo per il futuro.
Quindi diciamo che è un amico da frequentare di tanto in tanto, pena farsi prendere da un senso di desolazione e abbandono agli eventi.
Sabato avevo in programma di andare a vedere il concerto jazz del gruppo di Riccardo, in Auditorium a Gorizia, anche se non sapevo con chi. Poi in tarda mattinata mi è arrivato un sms "Sorpresa! Questo pomeriggio torno a casa, che ne dici se ci vediamo? - Vale"
Allora ho pensato, sì, che era il momento che uscissi con lei.
Forse erano passati sei, sette anni dall'ultima (e forse unica) volta che era stata in macchina con me.
Si è presentata con un aspetto quasi normale, con i capelli biondi (non rossi, né verdi o azzurri) e seppure in nero con una maglia con le maniche rosa. Magra sì, ma con qualche cenno di ripresa.
Al concerto ho incontrato un sacco di amici, e la serata è stata piacevole, con una ragazza che, alla fine, conosco molto poco.
Però le voglio bene, sono sicuro che ci rivedremo.
E poi ci sono stato bene assieme, una volta tanto in compagnia femminile.
Ieri ho tirato fuori un mio vecchio diario, dei tempi delle superiori, e ho riletto la mia quotidianità del '97, del '98 riconoscendomi a fatica e non ricordandomi molti degli eventi descritti. Ma ho visto che avevo ancora un po' di fiducia in me, che negli ultimi anni forse è andata calando, sono diventato più freddo e fatalista. Poi nel diario mi è saltato fuori un foglio, dove ci stava scritta una cosa su Patrizia.
E oggi mi ha mandato un sms, in risposta a quello di una settimana fa. Brivido.

giovedì, dicembre 15, 2005

Corsi serali

Stamattina la sveglia ha suonato puntualissima alle 7.01 e io l'ho tacitata con l'idea di restare ancora un attimo (come sempre, del resto), ma dopo un tempo indefinito mi sono destato di sobbalzo, e ho visto con orrore che erano passati quasi 40 minuti da quando la sveglia aveva originariamente suonato.
Così sono arrivato circa 40 minuti in ritardo al lavoro, cosa che comunque non ha portato ad alcun problema. Salvo che ho ulteriormente assotigliato il mio quorum di ore di permessi, che anzi sarà già in passivo.
Ieri sera sono stato all'Enaip di Udine, per presentare il modulo di iscrizione a un corso serale di disegno meccanico 3D.
La cosa si prospetta molto interessante, il corso inizia quasi sicuramente a gennaio e sarà serale, due volte a settimana.
Il che significherà una sfacchinata mostruosa, al lavoro dalle 8.00 alle 17.45 e al corso dalle 18.00 alle 22.00, al lunedì e venerdì per due-tre mesi. Ma poi mi si apriranno nuove strade, spero quelle del mare.

mercoledì, dicembre 14, 2005

Una poesia anche per te

E' inverno, fa freddo ma c'è il sole.
La mia vita procede senza intoppi, ma senza grandi emozioni, come sempre. Oggi ho mandato una lettera a Valentina, in risposta a quella che mi ha scritto lei un paio di settimane fa.
Spero di vederla presto.
Ieri sera ho chattato per un bel po' con Dunja, ha appena rotto con il ragazzo, che da quello che ho capito deve essere un notevole pezzo di sterco.
Le ho inviato una canzone di Elisa molto bella, "una poesia anche per te", il cui testo fa proprio al caso suo. Anche se non può capire cosa dice.

lunedì, dicembre 12, 2005

Priorità

Rifletto sempre più spesso su quali sono le priorità nella vita, quali sono le cose importanti e quali sono le cose fasulle.
In realtà mi rendo conto di quanto fortemente veniamo influenzati dalla società e dai suoi falsi bisogni... dalle novità tecnologiche che ogni sei mesi sostituiscono le precedenti, cellulari, computer, palmari, notebook, televisori al plasma; la moda che anche se cambia un po' più lentamente ci fa sentire fuori luogo con gli abiti di qualche anno fa; l'automobile che deve essere sempre più grande e potente. E quasi tutto viene dettato dalla televisione e in piccola parte dalla carta stampata. E ci preoccupiamo di spendere il nostro denaro per sopperire ai nuovi bisogni che ci sono stati creati ad hoc, e ci dimentichiamo di tutto il resto, degli amici, dei prati verdi, del sole, della musica, dei nostri vecchi libri chiusi in un armadio. Vorrei tanto potermi svegliare da questo sogno di pura follia.

mercoledì, dicembre 07, 2005

Tele2: perché continui a rompere le balle?

Odio Tele2. Ha veramente passato ogni limite.
A parte le odiosissime pubblicità "Tele2: perché pagare di più", che sembra quasi che ti sfottano, come se tutti quelli che non usano Tele2 fossero dei ritardati.
Ma la cosa di Tele2 che veramente mi ha fatto imbestialire è il modo in cui continuano a rompere le balle al telefono. Sono un felice utente Telecom (che bello quando c'era la SIP!) e sono sicuro che pago meno di Tele2, che *sembra* che ti faccia risparmiare, ma perché ti mette lì i prezzi favolosamente bassi che poi scopri essere validi solo dalle 2 di notte alle 7 di mattina, solo se chiami un utente Tele2, solo se è il giorno prima di un festivo di un anno bisestile e così via.
Però il modo in cui scassano le palle al telefono... prima mi chiamavano ogni mese, verso sera, con le loro fottute proposte telefono, adsl etc. Poi ho cominciato ad incazzarmi, gli ho diffidati dal chiamare di nuovo. Ma 2 mesi dopo rieccoli, gli stronzi di Tele2. "Buonasera sono Lorena di Tele2, volevo parlare con.." - stavo per mandarle tutte le disgrazie dell'universo, ma poi ho detto "calma, è solo un'operatrice", così ho fermamente ribadito il concetto, ho chiesto come mai mi hanno chiamato di nuovo, poi chiamato il servizio clienti Tele2 (a pagamento) e gli ho spiegato tutta la vicenda e gli ho detto di quante volte hanno già chiamato e che non dovevano mai più rompere le balle.
Invece ieri hanno chiamato di nuovo, i bastardi di Tele2, o chi per loro. Roba da impazzire. Se per strada vedo qualcuno che lavora per Tele2 sarei capace di ammazzarlo a vista. Tele2: perché non andate a cagare?

martedì, dicembre 06, 2005

Tanta voglia di cambiare

Alla fine dei conti, più che il lavoro in sé, quello di cui ho bisogno è cambiare vita. Andare a vivere via dai miei, perché la mia famiglia, per quanto adorabile, mi sta soffocando.
Mio padre... alle volte penso stia andando fuori di testa.
Ieri sera sono stato a fare il secondo colloquio a Trieste, alla Wartsila, più o meno è stato una fotocopia del primo, ma con un altro ingegnere. Il profilo che mi ha delineato per l'ottimizzazione dei processi produttivi mi sembrava veramente esaltante: è davvero a quanto di meglio potrei aspirare di fare là dentro. Poi... tornare a Trieste, la città che mi ha dato tanto, pur essendomi rimasta fredda e per certi versi sconosciuta, ora penso che la vivrei in modo del tutto diverso.
Ci spero tanto, che mi chiamino.

lunedì, dicembre 05, 2005

Quante volte si ha paura

Stanotte ho avuto una notte un po' agitata.
Forse perché sono profondamente convinto che questa potrebbe essere una giornata fatidica della mia vita, almeno per quanto riguarda il lavoro. Potrebbe significare tornare a vivere a Trieste.
Mi rendo conto, ancora una volta, quante volte si ha paura nella vita, per le cose più diverse. VIVIAMO nella paura.
Paura di soffrire, paura di non essere amati, paura di essere traditi, paura di non trovare lavoro, di cambiare lavoro, di perdere lavoro, paura di ammalarsi, paura di morire, paura di avere un incidente, paura di restare soli, paura di non farcela, paura dei ladri, paura di volare, di salire su una nave, paura di imparare a nuotare, paura di sbagliare, paura di parlare in pubblico, paura di ballare, paura di gridare...

mercoledì, novembre 30, 2005

Whole lotta love

Una settimana decisamente intensa questa.
Un po' di soddisfazione questo lavoro, in fondo me la da.
Ieri sera sono stato al lavoro fino alle sei e mezza, mi ha fatto u po' impressione andare via per ultimo e spegnere le luci degli uffici. Pioveva.
Sono andato a Pordenone dove mi sono incontrato con Fabio per andare a vedere il concerto di Robert Plant.
E' stato un concerto scandalosamente corto.
Dopo un'ora (UN'ORA) di musica Robert ha salutato per la prima falsa uscita. La gente era così basita che nemmeno aveva voglia di chiamarli fuori. Io ho urlato a tutte voce "BASTARDO!! VIENI FUORI!" almeno un paio di volte, visto i 28 EUR sborsati per l'occasione.
Son tornati per suonare un pezzo del cazzo.
Secondo saluto. La gente li chiama, tornano e iniziano una versione lentissima quasi sperimentale di Whole lotta love. Ma poi il chitarrista rompre all'improvviso con lo storico riff.
In conclusione pochi bei pezzi, un bel sound ma non mi han convinto del tutto che sono stati ben spesi quesi soldi.

martedì, novembre 22, 2005

Schwerin

Oggi ho parlato con un tale di una ditta di Schwerin che sarebbero interessati ad assumermi. Fanno componenti accessori per motori navali. Schwerin è una città a nord di una regione che si chiama Mecklemburg-Vorpommern, ed è una regione della Germania est.
Quindi tanta natura, grandi distese pianeggianti, scarsa densità di popolazione, e il mar Baltico vicino a casa. A Schwerin c'è un castello piuttosto famoso, molto bello. Ma come città penso sia un po' troppo piccola per poter offrire qualcosa oltre al lavoro.
Ma non voglio chiudermi nessuna opportunità, per cui cerco di tenermeli buoni e vedere che succede. Come deterrente c'è uno stipendio iniziale piuttosto basso, suppergiù quello che guadagno qua. Ma magari potrei sempre contrattare un po' e cercare di portarmi a un livello più interessante.

lunedì, novembre 21, 2005

Obiettivi

Ci sono dei giorni, dei momenti nella mia vita in cui l'apparente stabilità del mio mondo sembra venire meno, le mie certezze vacillano e non so nemmeno bene il perché.
Fuori va tutto bene, lavoro bene, famiglia bene, salute più che bene, soldi bene, amore non bene ma ormai dovrei essere abituato, amici pochi però buoni, svago poco ma è la vita di oggi. E poi, negli sprazzi di libertà cerebrale durante il mio lavoro mi pongo delle domande, mi chiedo se è giusto, se sto facendo qualcosa che volevo veramente fare, se mi sento realizzato, se sono contento di me stesso, della mia vita. E sento come un senso di vuoto, di incertezza, di disorientamento, che mi fa dubitare di tutto. Come se non fossi al posto giusto, non so bene cos'è, ma mi sento irrequieto, infastidito a volte rabbioso.
Non è che mi manca una ragazza e basta, è che mi mancano degli obiettivi.
Non riesco a vedere il mio futuro, non riesco a immaginarmi con chiarezza da nessuna parte, non riesco a pensare a una donna che mi stia vicino per una vita, non riesco a pensare quale sarà il mio mestiere per la vita e con tutte queste immagini sfocate non riesco ad apprezzare l'oggi che scivola via nell'indifferenza.
Oggi ho letto la lettera di Valentina che mi ha scritto mentre ero a Barcellona.
E' una ragazza che merita di essere aiutata, perché ha un grande cuore, come il suo sorriso, e io le voglio sinceramente bene, anche se a volte mi strazia il cuore.
Ma la cosa credo sia reciproca, tanto dai, tanto ottieni.
Per cui non credo di poterle rinfacciare niente.
Ma oggi il problema sono io, io e me, la mia vita, quello che voglio fare.
Hanno senso i progetti a lungo, lunghissimo termine?
Forse no, meglio andare avanti per piccoli passi, piccoli obiettivi.
Come quando ero all'università, mi alzavo alle sei di mattina per prendere il treno, faceva freddissimo, e il mio solo pensiero che mi faceva andare avanti era "ingegnere, ingegnere, ingegnere", me lo ripetevo ogni mattina. Mi aiutava a capire dove stavo andando, perché lo stavo facendo. Avevo una meta.
Ora no, o meglio, non così univoca e chiara. Sto cercando in modo sommesso un altro lavoro, preferibilmente in Germania, nel nord. Ma non ho idea delle conseguenze che potrebbe avere se effettivamente mi chiamassero, come sarebbe. Ci sarebbero tante complicazioni, e una parte di me teme i cambiamenti. Io che sono sempre stato un maledetto abitudinario, sto cambiando e lotto contro una vecchia parte di me.
Forse è il destino di tutti noi, conoscerci giorno per giorno, capirci, sopportarci, piacerci. E non è facile.

martedì, novembre 08, 2005

Waiting for something to happen

L'autunno, alla fine è una bella stagione se c'è il sole, come oggi. Non riesco a concentrarmi molto sul lavoro, stamattina: penso a Barcellona, che mi aspetta questa domenica, penso alla Germania, che non so in realtà quando rivedrò.
Ieri mi ha chiamato una signora di una ditta di Rostock, mi aveva anticipato via e-mail a che ora e che giorno mi avrebbe chiamato.
E il telefono, puntualissimo, alle 15 di ieri ha suonato.
La sig.ra Bley è stata molto cortese, e mi ha fatto piacere sentirmi dire che sono giovane e quindi ho molte possibilità di trovare un nuovo lavoro. Ha detto che mi manderà della documentazione, poi io manderò a lei i miei certificati e ci risentiremo.
Questo sabato c'è un concerto jazz interessante, a cui mi piacerebbe andare anche se la mattina dopo mi alzerò verso le 5 per prendere l'aereo. Ho scritto un e-mail a Federica per chiederle se ci vediamo, ma non mi ha ancora risposto. Potrei buttargliela di venire con me al concerto, anche se sinceramente la vedo difficile come cosa...

lunedì, novembre 07, 2005

Dormire al volante

Nei lunghissimi 45 minuti circa che ci metto ad arrivare al lavoro, ne vedo di tutti i colori, quasi ogni giorno.
E' semplicemente incredibile quanta gente dorma candidamente al volante mentre va al lavoro. E qua gli esempi si sprecano: si va dalla gente che procede a 50 km/h all'ora dove il limite è di ben 70, e in prossimità di un semaforo VERDE, il cui rosso dura circa mezz'ora questi rallentano, e non appena si vede il giallo INCHIODANO.
Oppure ci sono certi che, assolutamente incuranti della colonna di auto che sopraggiunge a considerevole velocità, escono da qualche viuzza laterale con tutta calma, costringendo magari un TIR a una frenata, e poi, del tutto ingari, continuano a DORMIRE procedendo a 40 km/h come se fossero soli sulla strada.
Poi ci sono altri che dormono sulla strada, ma che appena inizi il sorpasso si lanciano a velocità folle come indemoniati.

giovedì, novembre 03, 2005

Lavoro cercasi, anche se ce l'ho già

Sarà per il traffico mostruoso mentre vengo al lavoro, sarà perché nessuno mi chiama ingegnere (mi viene il dubbio che molto nemmeno sanno che sono ingegnere), sarà per le attese in trattoria, dopopranzo, ad attendere che il capo legga il giornale, ma un lavoro nuovo mi farebbe comodo. Specie se fosse in Germania, di modo da salutare tutti e ciao. Per lasciare queste inutili radici e questo piccolo, futile mondo provinciale. Questa Italia che reprime tutto e tutti, che non può durare ancora a lungo così.
Ho dei buoni contatti per un lavoro in Germania, e spero che si concretizzi qualcosa.

giovedì, ottobre 27, 2005

Cioccolata, addio

Rieccomi in ufficio, partenza da casa alle 7.33, arrivo in ufficio alle 8.17. Quarantaquattro interminabili minuti, che mi costano anche una fortuna in benzina e una quantità di produzione di bile ad ogni semaforo rosso. Ho le palle piene più della strada da fare, più che di questo lavoro.
Ho ancora un po' l'amaro in bocca per la Ferrero. Forse in fondo non ci *speravo* tantissimo, anche perché la cosa aveva un interesse relativo per me, ma ci credevo comunque, ad un certo punto, di essere quello giusto per quel posto. Invece niente, ma forse è meglio così.
Ultimamente ho ripreso l'invio di curriculum, soprattutto nel settore navale in Germania. Ma obiettivamente è un po' difficile che mi chiamino a fare un colloquio, anche a causa della grande distanza e delle relative spese di viaggio che dovrebbero sostenere. A meno che non mi contatti di nuovo la Voith, visto che c'è già stato un primo approccio, e la cosa si farebbe molto interessante allora. O forse dovrei contattarli io.

mercoledì, ottobre 26, 2005

Di nuovo navi?

Buongiorno mondo,
sono al lavoro da dieci minuti e mi spartisco fra una chat di lavoro con l'Ungheria e una chat con un'amica russa :P
Di nuovo c'è che la Ferrero non ha scelto me per quel posto negli acquisti, mi è arrivata l'e-mail ieri.
Cmq, quasi contestualmente, mi è arrivato anche il rimborso del viaggio per il primo colloquio che ho fatto a Torino, dovrò chiedere anche il rimborso del secondo...
Spero tantissimo che mi prendano a Ronchi, per tornare nel mondo navale e nel giro di poco tempo avere nuove chances internazionali.
Diciamo che mi sto rompendo un po' le palle di questo lavoro, soprattutto per la scarsezza di rapporti umani, sia interni alla ditta, dove ognuno sta per conto suo, sia esterni, in quanto a parte le Fiere (è in arrivo la seconda in OTTO MESI) non vedo proprio un cane.

mercoledì, ottobre 19, 2005

Galleggiando e vivacchiando

Zero gradi stamattina.
Sto galleggiando al lavoro, con una certa inedia a momenti.
Comunque direi di essere piuttosto produttivo, facendo un'autoanalisi. Nel frattempo: non ho ricevuto risposta alcuna dalla Ferrero, né da quella ditta di progettazione navale di Ronchi, che però ho chiamato io la settimana scorsa e il titolare mi ha detto che mi tiene un'occhio di riguardo, visto che il mio cv era così interessante etc. etc.
Speriamo bene.
Nel frattempo si avvicina a gran velocità novembre e il viaggio a Barcellona.... per cui si sta accrescendo l'entusiasmo.... :)

mercoledì, ottobre 12, 2005

Triste per una storia che non è mai successa

Non lo so che cos'è che attira su di me tanta negatività in amore.
Che sia io stesso? Ma non riesco a capire come...
E' che penso sempre che ogni giorno dobbiamo imparare qualcosa, forse anche questo è un momento per farlo.
Sembra persino assurdo che stia male per via di una ragazza che non ho mai visto di persona, né ho mai sentito la voce, solo perché mi ha detto in chat che è all'inizio di una nuova storia.
Quando io, in qualche modo speravo che un giorno ci saremmo visti e lei si sarebbe innamorata di me, dopo mesi di frasi dolci dette in chat. Forse c'è un che di patologico in questo discorso delirante.
Ma magari può insegnarmi che in futuro devo essere meno schivo, raccontare le mie emozioni e le mie aspettative anche se ciò potrebbe portare a una rottura.
Ma perché non ho le palle di rischiare? Di buttarmi? Sono così codardo da quando, esattamente? Da una vita intera?
Così, come se non bastasse una giornata di lavoro pesante già di per sé, anche questi tarli della solitudine mi impietosiscono.
E tutto a un tratto, mi riscopro -ancora una volta- fragile.

martedì, ottobre 11, 2005

Ricordi di un Natale

Quasi tutti i giorni bisogna fare delle scelte, ci sono giorni in cui bisogna fare delle scelte più difficili. Come può essere la scelta di andare via da qua, lasciare questo lavoro, lasciare l'Italia, i miei pochi amici, i miei genitori, mia zia, mia nonna.
Mi è tornata oggi in mente un Natale di tanti anni fa, credo fosse il 1986 o 1987, mia mamma dopo le mie insistenti pressioni mi aveva dato il mio regalo anzitempo, continuando a farmi credere a Babbo Natale con funambolici giri di parole, mio padre era fuori casa.
Era quasi ora di cena, io stavo in camera mia a costruire il treno di lego, gioco che per me è stato una pietra miliare della mia vita. Il Fuffo, il mio adorato cane, era in camera mia con me, forzato a condividere la gioia che era il puro risultato di quei blocchetti di plastica colorati. In casa faceva caldo, avevamo l'albero tutto addobbato da me e mia mamma (lo facevamo sempre il primo giorno di vacanza dalla scuola), papà era appena arrivato a casa per l'ora di cena. Pochi giorni dopo era il 25 dicembre, mia mamma aveva dovuto comprare in fretta e furia un altro Lego per farmi credere che Babbo Natale c'era ancora.
Pranzammo tutti assieme in casa nostra, con i miei nonni, gli zii, Alessandro e la Lilli. Il nonno riusciva ancora a fare le scale senza grossi problemi.
Che bel Natale fu.

lunedì, ottobre 10, 2005

Pietro

Ieri pomeriggio è venuto a trovarmi Pietro, che si è laureato la settimana scorsa, ha finito anche la Specialistica in Giurisprudenza. E' stato davvero bravo a impiegarci cinque anni esatti, adesso può anche permettersi di riposare un anno intero.
Non ha ancora deciso esattamente che cosa fare in futuro, e in effetti posso ben capirlo.
Adesso stavo cercando di chattare un po' con Elisa, l'ho salutata ma non mi ha ancora risposto.... :(
Vabbeh torno a vendere grigliati, va'.

venerdì, ottobre 07, 2005

Stress da lavoro

E' grigio e scuro, ma non piove e finalmente è venerdì.
Ieri al lavoro è stata una giornata piuttosto pesante, il pomeriggio quelli della Spagna mi han fatto fare i salti mortali e per buona parte della serata ho avuto un certa pressione cardiaca.
Una piccola nota di positività: ho scritto un'e-mail a Federica, la quale mi ha risposto dopo poche ore, con un breve messaggio, dicendomi che sta scarpinando in giro per l'Europa a un ritmo di 30 km al giorno, ma non mi ha detto esattamente dov'è.
Mi chiedo cos'abbia pensato di me quell'unica sera che siamo usciti insieme. Alcuni segnali positivi c'erano stati, secondo me, ma può essere stata solo un'effimera impressione.
Alla sera ero a cena con due ex-colleghi di università, Fabio e Damiano, ci siamo inerpicati su per il carso triestino per andare in un fantomatico posto che si chiama "Mezzaluna", ma dopo aver cercato per circa mezz'ora su viscide e strette stradine in salita, dopo un breve sterrato semi-allagato, abbiamo trovato il locale: chiuso. Così abbiamo ripiegato su una pizza nella "città delle navi da crociera", Monfalcone. Fabio sta cercando lavoro da solo due mesi, però è già un po' in crisi perché è effettivamente dura entrare nel mondo navale. Io, invece, sono stato quasi sfacciato nella mia prodigalità nell'elargire consigli, un po' ex cathedra,
davanti a un Fabio vagamente perplesso e disilluso. Ma ho cercato solo di fargli capire che oggi bisogna essere un po' bugiardi a un colloquio se vuoi che ti prendano.

giovedì, ottobre 06, 2005

ABS: Grazie!

Certi giorni bisogna proprio ringraziare il proprio angelo custode, che a volte ha un nome ben preciso ed è ABS. Oggi stavo arrivando al lavoro con un certo anticipo rispetto al solito, e preso dall'entusiasmo, andavo a una velocità allegra, sopratutto nei tratti a 2 corsie, se nonché all'arrivo della penultima rotonda, ero convinto che la Golf che stava ruotando sulla medesima uscisse in un altro punto, e comunque non raggiungesse la mia immissione visto che correvo parecchio. Invece ho capito un po' tardi che la Golf stava facendo un giro intero e pure stretto, cosicché, se nessuno frenava, ci saremmo scontrati e la colpa sarebbe stata proprio mia che avevo da dare la precedenza. Immediatamente ho inchiodato e, visto l'asfalto bagnato, l'ABS ha fatto il suo classico crank-crank-crank fermando l'auto in quarta lanciata a una discreta velocità.
Meno male.

mercoledì, ottobre 05, 2005

Turchi alle porte?

Vabbeh, i giorni di pioggia e nuvolosità totale sembrano aver lasciato qualche tregua.
Ieri sera ho mandato un sms a Valentina, martedì prossimo si esibisce con il suo gruppo teatrale a Trieste, in Cavana.
Ci andrò con piacere ovviamente.
Nel frattempo non è successo niente di speciale nella mia vita, sogno ad occhi aperti due carriere diverse (cioccolata, navi) che non so se effettivamente mi verranno offerte.
Ieri la Turchia l'ha spuntata con l'UE, e adesso sembra che la frittata sia fatta definitivamente, senza che nessun cittadino dell'attuale europa sia stato interpellato.
Maledetti turchi.

domenica, ottobre 02, 2005

Tempus fugit

Talvolta, come stasera, rabbrividisco al pensiero che il tempo passa inesorabile, e che a volte come mi è successo oggi, incontriamo di nuovo persone che non abbiamo visto per anni, e le loro vite sono andate avanti, i volti sono cambiati, tutto cambia. Sembra uno sclero dopo un cannone, invece no: è quel tessuto della nostra vita, dove le persone, come l'ordito e la trama, si incontrano e si reincontrano, in una precisa ricorrenza. E allora mi sento quasi nauseato dal ripresentarsi ciclico delle persone, che continuano inconsapevoli a camminare sempre nella stessa direzione e vivere sempre nella stessa città e fare sempre le stesse cose.
Ma voglio anch'io fare quella fine? Restare tutta la vita qua, a Gorizia?
Forse no, forse ho già capito che prima o poi (meglio prima) me ne devo andare, via.
E poi magari fare ritorno, fare una capatina per vedere quanto orribilmente le cose saranno cambiate, per vedere quanti altri negozi cinesi ci saranno e semafori nuovi e parchi più verdi. Ma avrò il coraggio e la forza per cambiare le righe della mia vita? O suonerò sempre in sordina? Sento quella spiacevole sensazione, che è quasi un'inquietudine, che mi fa sembrare che il mio tempo stia passando invano, come se fossi abbagliato da una luce che mi toglie dalla vista il mio vero obiettivo.

venerdì, settembre 30, 2005

Cena aziendale

Che figata, oggi è una giornata bellissima.
Dopo la tempesta di ieri sembra quasi incredibile, ma ovviamente fa molto piacere.
Tra poco vado a pranzo, poi un pomeriggio che non si prospetta troppo pesante, poi vado a un colloquio e stasera cena aziendale.
Tra l'altro la mia prima cena aziendale.
In effetti non è che mi possa lamentare, va tutto bene, a gonfie vele. Eppure sento sempre dentro una sorta di inquietudine, che a volte cresce troppo....

giovedì, settembre 29, 2005

Paolo Cocalissano

Incredibile, ho seguito un po' sui giornali e su internet (dato che la tv non fa più parte del mio mondo) le vicende di Paolo Calissano degli ultimi giorni. Che persona disgustosa! Dopo essersi fatto di coca e aver portato all'overdose una giovane brasiliana che si trombava, adesso fa il pentito. Ma che faccia di merda.
Adesso dice che era depresso, che adesso vuole cambiare, vuole curarsi... che ipocrisia!! Spero che la sua carriera sia finita.
Eppure con quella tecnica di piagnucoloso rischia ancora che lo perdonino, che gli dicano che in fondo è recuperabile e che è stato sfortunato e cazzate del genere. Poi patteggerà e in poco tempo sarà magari di nuovo in tv, accolto come uno che ha avuto un incidente, qualcosa che non è dipeso dalle proprie scelte.
Uno di quei tipici casi all'italiana, che mi fanno impazzire, una di quelle cose per cui mi vien voglia di andare via dall'Italia.

News of the world

Ho appena preso una telefonata da un signore di Ravenna, molto gentile: i romagnoli poi sono così simpatici con quel loro accento!
E' riuscito a mettermi un po' di buon umore, in una giornata grigia e piovosa, una di quelle giornate che, quando andavo a scuola o all'università, restavo a dormire.
Questo fine settimana sarà intenso, credo.
Oggi dopo il lavoro andrò a casa e poi a Trieste, c'è una cena con i vecchi compagni di università.
Domani lavoro fino alle cinque, poi fuga a Monfalcone, colloquio presso uno studio di progettazione navale, quello dove lavora Damiano tra l'altro, poi cena aziendale alle otto e mezza a Pasian di Prato, cosa che mi porterà a fare un numero mica male di km.
Le probabilità di fare nuove conoscenze femminili interessanti sono anche per questo weekend tendenti allo zero.
Da annoverare che ho rivisto quell'Elisa dell'università, che mi è sempre piaciuta un sacco, sabato scorso a Gorizia. Era con un gruppo di amici, ma sono passato vicino e l'ho fissata un po', e mi ha salutato. Solo che io ho salutato, e come un pirla sono andato avanti. :|
Che codardo che sono con le donne.

mercoledì, settembre 28, 2005

Scelte

Mi stavo interrogando proprio ora sulle priorità della vita.
E sulle priorità di ciascuno di noi.
Tempo fa ho accusato un mio amico, Gabriele, di fare un grosso errore di valutazione a continuare a studiare, per di più in Giappone, dopo aver finito un dottorato, quando lui potrebbe trovare lavoro dove vuole, a che stipendio vuole.
E lascia in secondo, o terzo piano, l'amore.
Avevo pensato che ha un ordine delle priorità sbagliato, invece mi sbagliavo nel mio giudizio. In fondo ognungo deve sapere per sé che cosa è davvero importante per lui/lei nella sua vita.
Giudicare dall'esterno non può essere un giudizio obiettivo.
Ogni scelta di ogni persona che insegue un proprio ideale è giusta.
Così oggi, mentre chattavo con Dunja, e mi ha detto di essere molto triste perché le fa molto male il ginocchio (lei corre agonisticamente) e che forse dovrà smettere di correre.
Per un attimo ho pensato che in realtà non è la cosa più grave di questo mondo, dal mio punto di vista, ma forse per Dunja le cose sono ben diverse. Potrebbe soffrire moltissimo, se per lei correre dà un significato nella sua vita.

giovedì, settembre 22, 2005

Chocolate forever?

Primo giorno al lavoro con l'auto nuova.
E' l'inizio di una nuova vita, quella agognata con un'auto decente.
Comincio a pensare che aumenterò il mio fascino sulle donne e che l'ascendente che avrà su di loro la mia nuova Peugeot 307 sarà fortissimo.... :)) Vabbeh, lasciatemi sognare! :)
Stasera mi sa che vado a Trieste ma non ne sono sicuro.
Nel frattempo mi faccio già prendere da una sorta di pre-ansia da decisione-che-cambierà-la-mia-vita quando ancora non so se mi sarà offerto il lavoro alla Ferrero in Germania (!!!).
E nel frattempo, in realtà, sogno ancora le navi.

mercoledì, settembre 21, 2005

Peugeot 307

E' un mercoledì di relativa calma, il capo non è in ufficio e qua si cazzeggia allegramente. A forza di click mi sta venendo una tendinite. Quasi non mi capacito che stasera porto la mia 106 in demolizione e che domani arrivo al lavoro con la peugeot 307 da gran signore. Era ora, del resto che cambiassi auto. E questa me la sono guadagnata tutta da solo... è una gran soddisfazione.

lunedì, settembre 19, 2005

Autunno

Lunedì mattina, è grigio, è arrivato l'autunno.
Ma non sono tanto assonnato.
Non da molto ho saputo che Elisa (la mia vecchia amica che si è rifatta viva da pochi mesi dopo tre anni durante i quali ha anche avuto un figlio) è, di nuovo, incinta. :|
Speriamo che sia stata una gravidanza "programmata".
Sto preparando un offerta per una ungherese che quando mi scrive in messenger mi sembra quasi che stia flirtando... non so...
Sono prossimo ad avere un'auto nuova e quasi non me ne rendo conto, ma sto per dare addio alla mia vecchia e fidata Peugeot 106 per una sorella maggiore (la 307). Aspetto una telefonata, by the way, per sapere quando e a che ora andare dal notaio per il passaggio di proprietà, che dovrebbe essere domani o al più tardi dopodomani.
Fra poco più di una settimana si decide il mio destino professionale e forse anche la mia vita... potrebbe essere che mi trasferisco in Germania prima che l'anno sia finito.

giovedì, settembre 15, 2005

Federica

Ieri sera ho incontrato una ragazza molto singolare in un modo molto singolare... una specie di appuntamento al buio, almeno per lei, che di me non si ricordava, nonostante avessimo fatto la stessa scuola. Si chiama Federica, ed è una ragazza che deve essere davvero speciale. Non saprei dire quante cose abbiamo in comune, ad ogni modo tantissime. Difficile dire che tipa sia esattamente dopo solo un paio d'ore trascorse assieme, ma mi affascina molto.
E anch'io credo di aver suscitato un po' di interesse in lei, mi è stata molto ad ascoltare, sono stato bene. Le ho lasciato un libro, "una solitudine troppo rumorosa", spero che le piaccia.
Adesso andrà via per un pezzo, a fare il cammino per Santiago de Compostela. Non vedo l'ora di rivederla.

venerdì, luglio 29, 2005

Miracoli

I miracoli accadono davvero tutti i giorni.
E' che molte volte passano inosservati.
Oggi sono stato a trovare Valentina a casa sua, per la prima volta, e l'ho trovata rinata letteralmente. Una ragazza che si è lasciata alle spalle l'anoressia, e che ha ritrovato la voglia di vivere... è una cosa grandissima e bellissima che mi scalda il cuore. I miracoli accadono ogni giorno: è meraviglioso.

mercoledì, luglio 27, 2005

Dunja

E' una bella giornata di sole e mi sento positivo.
Venendo al lavoro, stamattina, metre aspettavo a un semaforo rosso, uno scoiattolo ha attraversato la strada. Mi ha rimepito di gioia vederlo correre con quei caratterisiti saltelli e la coda altalenante.
Ultimamente sto chattando moltissimo con una ragazza olandese, che mi sembra molto simpatica. Si chiama Dunja.
Ormai ci sentiamo praticamente ogni giorno.

sabato, luglio 09, 2005

Aspettando le ferie

Fra un mese esatto sono in ferie.
Le mie prime ferie da lavoratore e da laureato.
Ho un certo numero di aspettative, speriamo bene.

sabato, luglio 02, 2005

Kinko

Certe volte le prospettive delle cose cambiano molto in fretta.
Cambiano le strade, sorgono nuove case attorno a noi, nelle piccole vie di periferia, cambiano le mode, i valori, le razze.
L'ordine di importanza delle cose a volte si rovescia improvvisamente e nuove priorità si fanno avanti nei pensieri umani.
Ieri ho saputo che uno dei nostri gatti, il Kinko, è ammalato.
E' incredibile quanto ci si possa legare a un così piccolo animale, il cui rapporto con l'uomo resta comunque circospetto, per concedersi a qualche coccola solo di tanto in tanto. E per un po' la mia mente era occupata dai pensieri di questa bestiolina, cui in effetti tengo molto. Gli voglio bene davvero.Io sento che guarirà.

Dopo due giorni di temporali, con tuoni continui, oggi c'è il sole.
Il weekend ideale per il mare.
Sono già proiettato alle vacanze, al mio viaggio in Olanda, che forse sarà qualcosa di diverso da tutti i viaggi del passato.
Non so più quanti siano i giorni che ho vissuto da pecora, ora arriveranno i giorni da leone. I giorni che dedicherò a me stesso.

domenica, giugno 12, 2005

Figli a sorpresa

E' sabato notte.
Fra pochissimo andrò a dormire.
Negli ultimi tempi ho chattato molto con una ragazza olandese, Dunja, conosciuta tramite messenger. Oggi per la prima volta abbiamo anche fatto "videoconferenza", anche se il termine mi fa un po' ridere.
Dunja è molto carina. Mi chiedo se continuerò a sentila anche in futuro così spesso... mi sembra molto dolce.
Poco importa se ci separano più di mille chilometri: io ho solo bisogno di sentirmi importante per qualcuno, nient'altro.
Un po' ripenso ancora a ieri, a Elisa che è venuta a casa mia dopo un'assenza pressoché totale di quasi tre anni (!) e mi dichiara, non senza esitazione, che adesso ha un bambino. Di due anni e mezzo.
Un po' sì che mi ha shockato, anche se non gliel'ho dato a vedere.

sabato, maggio 21, 2005

Riflessioni

E' da un pezzo che non scrivo nulla sul mio blog.
Mi chiedo se qualcuno lo leggerà mai, comunque è uguale: alla fine è un surrogato moderno del mio vecchio diario.
Dall'ultima volta che ho scritto sono cambiate tante cose... finita l'università, ho fatto per 4 mesi il disoccupato, poi tre mesi fa ho trovato lavoro...
L'adsl flat è una grande invenzione.
Sabato sera, all'indomani della festa del mio 27esimo compleanno: non ho voglia di uscire stasera, starò a casa.
Spero che presto mi cambino il manteiner del mio vecchio dominio, così forse recupero le vecchie e-mail che non posso più leggere.
Vorrei scrivere a Sandra, la ragazza tedesca che ho conosciuto a Flensburg, a cui ho scritto per un pezzo, e che ultimamente non ho più sentito.

mercoledì, aprile 28, 2004

Lately

Poco fa stavo ascoltando la bellissima e tristissima "Lately" di Stevie Wonder.
Questa sera mi appresto a tornare a Trieste, per sentire i Bandomat, un gruppo triestino di professionisti, che con la loro musica mi fanno dimenticare per un paio d'ore gli affani quotidiani.
Domani mattina farò la mia prima "lampada", una cosa che ho sempre contestato e detestato... e adesso ho un che di bisogno di vanità e ho deciso di scurirmi artificialmente.

lunedì, aprile 26, 2004

Alessandra

E' una bella giornata di sole, sono già tornato da Trieste ed ho iniziato con grigia apatia una nuova settimana.
Sabato è il primo maggio, forse mi viene a trovare un'amica macedone che non vedo da un paio d'anni, che nel frattempo ha iniziato a studiare in Italia e, mi hanno detto, parla un italiano perfetto.
Anche oggi, mentre ero all'università, mi sono imbattuto in Alessandra, in aula computer dell'H3 (un edificio di recente costruzione chiamato da tutti "H3"), ed ero persino imbarazzato quando me la sono trovata di fronte per l'ennesima volta...

venerdì, aprile 23, 2004

Un Nobile bastardo

A proposito di imprevisti.... oggi avrei dovuto siglare il mio penultimo esame per questa mia faticata laurea in ingegneria navale, e invece... nada! Segato all'orale! Sono super-incazzato, anche perché lo scritto che ho fatto non varrà a giugno, quindi mi toccherà rifarlo. E gli scritti di Fisica Tecnica non sono fra i più facili in giro.
Che palle.
E pensare che avevo fatto uno scritto perfetto, ma in una formula ho scordato un coefficiente, "lei ha scordato il coefficiente 0.622 dell'umidità specifica dell'aria umida", e con questo mi ero beccato un 22 anziché 30. Misteri dei calcoli dei professori.
Ma ormai è nel passato.
Che giramento indescrivibile di palle.

lunedì, aprile 12, 2004

Beat generation

Quando avevo sedici anni, e quindi da allora sono passati quasi due lustri, andai dal mio rivenditore di cd preferito e comprai "Please, please me" dei Beatles. Andavo in terza superiore e presi quel cd perché c'era "Twist and shout", che mi fa impazzire oggi come all'epoca.
Oggi non si vedono più sedicenni che comprano Beatles, oggi comprano tutti quella musica di merda che passa per radio e per mtv. Dovrebbero dare un premio ai ragazzini (e anche agli adulti) che vanno in negozio a comprare Beatles, Who, Bob Dylan, David Bowie, Jefferson Airplane e Deep Purple.
Oggi è pasquetta e fra poco vado a Monfalcone per un'uscita "ex tempore" in barca a vela, il cielo è grigio e tira parecchio vento, tuttavia ci vado, così a tutti quelli che mi domandereanno "cosa hai fatto per pasquetta?" potrò dire di essere stato in barca, una cosa un po' fuori dagli schemi. Mi chiedo se in tutta Italia c'è questo morbo della pasquetta di grigliate, bere vino di pessima qualità fino ad ubriacarsi, cantare in modo aberrante in cori improvvisati e mangiare, al termine di un lungo lavoro, cotechini e stopppose bistecche semi-carbonizzate, a furia di carbonella. Forse accade solo nella Venezia Giulia.

domenica, aprile 11, 2004

Di nuovo lei

Ieri sera l'ho vista di nuovo. Alessandra.
Non la conosco, ma so che fa ingegneria a Trieste, e ci incontriamo incredibilmente spesso, anche a Gorizia, come ieri. A più riprese, prima nel piano di sopra di quel baretto incredibile che si chiama Enigma, poi, molto più tardi al Baricentro, ovvero al piano di sotto dello stesso edificio.
Non so cosa potrei dirle per conoscerla... ha due occhi davvero incredibili.
Che si incrociano sempre con i miei.

sabato, aprile 10, 2004

Applausi

Da un paio di anni a questa parte in Italia, e solo in Italia, si verifica uno strano e inspiegabile fenomeno: ai funerali la gente applaude. 5 anni fa non succedeva.
Accendo la radio, e dicono le seguenti parole: "ai funerali dei giovanissimi .... uccisi dal padre, c'è stata una grande partecipazione dei compaesani che hanno applaudito a lungo..."
Ma applaudito a cosa? Chi? Le vittime? E perché mai uno che è morto deve venir applaudito? Hanno applaudito il padre allora? Non credo proprio....
Prendiamo lo Zanichelli:
"Applauso: Manifestazione spontanea e clamorosa di favore e di approvazione, espressa battendo le mani."
Ricapitolando, due ragazzini vengono uccisi a coltellate dal padre, e la gente va al funerale e batte le mani per approvazione e favore.
Che mondo di deficienti.

giovedì, aprile 08, 2004

Da grande farò lo scrittore

Vabbeh, eccomi lanciato nel mondo del freelance attraverso il web.
Vedremo come si evolverà questo progetto, vedremo se avrò costanza, idee, spunti e riscontri.
Chissà se qualcuno leggerà gli affari miei.... beh, vi prometto pensieri personali, musica, critiche, poesie, ma ricordate che la vita è piena di imprevisti....