martedì, ottobre 11, 2005

Ricordi di un Natale

Quasi tutti i giorni bisogna fare delle scelte, ci sono giorni in cui bisogna fare delle scelte più difficili. Come può essere la scelta di andare via da qua, lasciare questo lavoro, lasciare l'Italia, i miei pochi amici, i miei genitori, mia zia, mia nonna.
Mi è tornata oggi in mente un Natale di tanti anni fa, credo fosse il 1986 o 1987, mia mamma dopo le mie insistenti pressioni mi aveva dato il mio regalo anzitempo, continuando a farmi credere a Babbo Natale con funambolici giri di parole, mio padre era fuori casa.
Era quasi ora di cena, io stavo in camera mia a costruire il treno di lego, gioco che per me è stato una pietra miliare della mia vita. Il Fuffo, il mio adorato cane, era in camera mia con me, forzato a condividere la gioia che era il puro risultato di quei blocchetti di plastica colorati. In casa faceva caldo, avevamo l'albero tutto addobbato da me e mia mamma (lo facevamo sempre il primo giorno di vacanza dalla scuola), papà era appena arrivato a casa per l'ora di cena. Pochi giorni dopo era il 25 dicembre, mia mamma aveva dovuto comprare in fretta e furia un altro Lego per farmi credere che Babbo Natale c'era ancora.
Pranzammo tutti assieme in casa nostra, con i miei nonni, gli zii, Alessandro e la Lilli. Il nonno riusciva ancora a fare le scale senza grossi problemi.
Che bel Natale fu.