Somebody to love
Finalmente un paio di giorni un po' diversi dai soliti.
Non grandi cose, ma piccoli segni di cambiamento.
Venerdì è stato un giorno come tanti, sono uscito con Ole ed è stata una serata come tante altre, lui è un buon amico, ma un tantino disilluso dalla vita e non troppo positivo per il futuro.
Quindi diciamo che è un amico da frequentare di tanto in tanto, pena farsi prendere da un senso di desolazione e abbandono agli eventi.
Sabato avevo in programma di andare a vedere il concerto jazz del gruppo di Riccardo, in Auditorium a Gorizia, anche se non sapevo con chi. Poi in tarda mattinata mi è arrivato un sms "Sorpresa! Questo pomeriggio torno a casa, che ne dici se ci vediamo? - Vale"
Allora ho pensato, sì, che era il momento che uscissi con lei.
Forse erano passati sei, sette anni dall'ultima (e forse unica) volta che era stata in macchina con me.
Si è presentata con un aspetto quasi normale, con i capelli biondi (non rossi, né verdi o azzurri) e seppure in nero con una maglia con le maniche rosa. Magra sì, ma con qualche cenno di ripresa.
Al concerto ho incontrato un sacco di amici, e la serata è stata piacevole, con una ragazza che, alla fine, conosco molto poco.
Però le voglio bene, sono sicuro che ci rivedremo.
E poi ci sono stato bene assieme, una volta tanto in compagnia femminile.
Ieri ho tirato fuori un mio vecchio diario, dei tempi delle superiori, e ho riletto la mia quotidianità del '97, del '98 riconoscendomi a fatica e non ricordandomi molti degli eventi descritti. Ma ho visto che avevo ancora un po' di fiducia in me, che negli ultimi anni forse è andata calando, sono diventato più freddo e fatalista. Poi nel diario mi è saltato fuori un foglio, dove ci stava scritta una cosa su Patrizia.
E oggi mi ha mandato un sms, in risposta a quello di una settimana fa. Brivido.
Non grandi cose, ma piccoli segni di cambiamento.
Venerdì è stato un giorno come tanti, sono uscito con Ole ed è stata una serata come tante altre, lui è un buon amico, ma un tantino disilluso dalla vita e non troppo positivo per il futuro.
Quindi diciamo che è un amico da frequentare di tanto in tanto, pena farsi prendere da un senso di desolazione e abbandono agli eventi.
Sabato avevo in programma di andare a vedere il concerto jazz del gruppo di Riccardo, in Auditorium a Gorizia, anche se non sapevo con chi. Poi in tarda mattinata mi è arrivato un sms "Sorpresa! Questo pomeriggio torno a casa, che ne dici se ci vediamo? - Vale"
Allora ho pensato, sì, che era il momento che uscissi con lei.
Forse erano passati sei, sette anni dall'ultima (e forse unica) volta che era stata in macchina con me.
Si è presentata con un aspetto quasi normale, con i capelli biondi (non rossi, né verdi o azzurri) e seppure in nero con una maglia con le maniche rosa. Magra sì, ma con qualche cenno di ripresa.
Al concerto ho incontrato un sacco di amici, e la serata è stata piacevole, con una ragazza che, alla fine, conosco molto poco.
Però le voglio bene, sono sicuro che ci rivedremo.
E poi ci sono stato bene assieme, una volta tanto in compagnia femminile.
Ieri ho tirato fuori un mio vecchio diario, dei tempi delle superiori, e ho riletto la mia quotidianità del '97, del '98 riconoscendomi a fatica e non ricordandomi molti degli eventi descritti. Ma ho visto che avevo ancora un po' di fiducia in me, che negli ultimi anni forse è andata calando, sono diventato più freddo e fatalista. Poi nel diario mi è saltato fuori un foglio, dove ci stava scritta una cosa su Patrizia.
E oggi mi ha mandato un sms, in risposta a quello di una settimana fa. Brivido.

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